"La manovra non è stata scritta con l’inchiostro, ma con il filo spinato perché traccia solchi profondi nella nostra società , colpisce i territori e immiserisce chi già sta male".
Parola di Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna, che ieri sera alla Festa dell’Unità di Bologna ha fatto il punto sugli effetti delle manovre del governo su Regione, Comune e Provincia. Insieme alle colleghe Silvia Giannini, vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune, e Maria Bernardetta Chiusoli, assessore al Bilancio della Provincia di Bologna, Saliera ha spiegato ai cittadini gli effetti della manovra: oltre 500 milioni di tagli, con effetti devastanti su servizi sociali e imprese. Dura anche Giannini che ha messo in luce gli effetti perversi del patto di stabilità sul Comune: “Ci chiedono di avere più soldi e poi ci vietano di spenderli”. Motivo? Il maggiore saldo positivo del Comune serve a compensare la finanza pubblica del governo centrale ormai fuori controllo. “Non dobbiamo mai dimenticarci che – fa eco Saliera – Regioni, Comuni e Province producono solo il 5% del debito pubblico nazionale, lo Stato centrale ne produce il 95%”. Chiusoli, dal canto suo, lancia l’allarme opere pubbliche: “I tagli del governo ci imporranno di bloccarne o rallentarne”, taglia corto. Che fare? Le tre assessore hanno le idee chiare: fare rete tra istituzioni e cercare di ridurre i danni, ma anche denunciare a voce forte di chi è la colpa: del governo. “Speriamo cambi presto”, afferma severa Saliera, parole che trovano il sostegno anche di Giannini e Chiusoli.
(l.m.)
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