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"L'Italia ha bisogno di un grande cambiamento"

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"Dobbiamo sconfiggere il populismo e rimettere al centro gli interessi del Paese, non il trionfo dell’io dei singoli. È il populismo, al di là di come si chiami, il vero problema dell’Italia". Vasco Errani arriva al Parco Nord dopo una dura giornata a Roma: manovra, tagli imposti dal governo, le riforme spot della destra. Una giornata nuovamente in trincea, una giornata di lotta per il Paese e per riaffermare l’idea di una Repubblica costituzionale, fondata sul lavoro e su valori di giustizia e libertà come scrive la Costituzione.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna va subito al punto: "La manovra del governo è ingiusta perché fa pagare sempre i soliti noi, cioè – spiega indicando il pubblico che affolla la sala dibattiti principale della festa del PD di Bologna – voi". Errani è netto: "La Lega ha gravi responsabilità in quello che è successo, sono arrivati al potere gridando Roma ladrona e vedete tutti cosa hanno fatto", spiega ricordando le frasi in cui i lumbard dicevano che volevano occupare le banche. Picchia duro sul Carroccio e sulle boutade estive di ministri che, mentre il Paese si avvicinava alla grave crisi che oggi pesa sui ceti medio bassi, pensavano solo a trasferire i ministeri al Nord riempiendoli delle foto di Bossi: "I ministeri stanno a Roma e alle pareti ci deve stare la foto del Presidente della Repubblica, che ora è Napolitano, e – attacca – il tricolore".

Ma è l’economia la vera preoccupazione del presidente: "La manovra non dà sviluppo, noi abbiamo fatto le nostre proposte, Tremonti deve essere chiamato ad assumersi le proprie responsabilità", spiega con la mente rivolta ai tagli imposti dal governo alla Regione: 346 milioni di euro nel 2011, oltre 500 milioni per il 2012. In questi mesi la Regione ha fatto molto per alleviare la mannaia romana: da un bilancio 2011 che ha difeso sanità, scuola, lavoro, servizi socio-sanitari e politiche per le imprese, alla nuova legge sul patto di stabilità territoriale regionale, che vuole tenere in Emilia-Romagna le potenzialità del patto. Misure importanti, ma su cui pesano i tagli e gli errori di Tremonti. Errani è combattivo, ma proprio forte dell’esperienza del buon governo emiliano, avanza anche proposte: "Serve una patrimoniale sui grandi capitali immobiliari, sulla rendita finanziaria: insomma, bisogna far pagare – spiega – chi fino ad ora non ha mai pagato". Parole chiare, un messaggio amaro, ma sincero.

(l.m.)



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