Sarebbe dovuto essere un saggio, volto a celebrare i 70 anni di Mr. Zimmerman; ma Gianluca Morozzi, al termine di un incontro con l’editore Castelvecchi, aveva ben altro in mente e, per raccontare Bob Dylan, non ha esitato a omaggiare i suoi lettori più fedeli con un gradito ritorno: Lajos, protagonista bohémien del precedente ”L’era del Porco” (2008) che, per l’occasione, scopre di essere il frutto di una fugace liason fra sua madre e il cantautore.
Da queste premesse nasce “Bob Dylan spiegato a una fan di Madonna e dei Queen”, il volume presentato dallo stesso autore domenica 4 settembre alla libreria della Festa dell’Unità di Bologna.
Il romanzo si sviluppa in una sequenza esilarante di situazioni, che vedono dapprima Lajos studiare allo specchio le somiglianze con il fratellastro Jacob Dylan; e, successivamente, fondare una cover band dylaniana, composta, per usare le parole dell’autore, da veri e propri “casi umani”: come il cantante, il “dylaniato”, che gira con foto e stralci di articoli sulla rockstar destinati ad avvallare le proprie Dylan-teorie; come il bassista, il “dylaniato” che, pur apprezzando il cantautore, non esita a criticarne le cadute di stile; come il polistrumentista Dimitri, il “dylanologo”, che conosce perfettamente ogni variazione live dell’artista. E come il batterista, fan dei Toto. Ma, si sa, il batterista “basta che abbia il furgone”.
In questo contesto, che vede Lajos afflitto da dubbi esistenziali e tormentato dal solenne giuramento, fatto a sua madre, di non rivelare ad anima viva questa scottante verità, si inserisce una figura femminile, Florence, della quale il protagonista si invaghisce. Tuttavia Lajos, pur perplesso per l’insolita normalità della ragazza, non sa ancora che Florence, nasconde un atroce difetto: la ragazza, che possiede solo una Greatest Hits dei Queen e qualche CD di Madonna, non sa con certezza se Bob Dylan sia vivo o morto...
Un romanzo che è un omaggio al celebre cantautore e ai suoi estimatori, con qualche tratto autobiografico (Morozzi stesso è il chitarrista degli Street Legal, una tribute band dylaniana) e che potrebbe addirittura convincere qualche scettico ad approfondire la musica e la biografia della rockstar statunitense.
Marìka Nesi
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