Un incontro sulle opere infrastrutturali nella nostra provincia - introdotto da Francesco Critelli, presidente della Commissione consiliare comunale “Mobilità ” e diretto da Armando Nanni, direttore del Corriere di Bologna - che ha coinvolto gli assessori alla mobilità di Comune, Provincia e Regione, presente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli. È quanto è andato in scena venerdì 2 settembre alla Festa dell’Unità di Bologna.
Dopo la contestazione in apertura nei confronti del Ministro, da parte di alcuni rappresentanti del movimento NO TAV, si affronta il tema del Passante nord
Per Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia con delega alla Pianificazione territoriale, i tempi sono più che maturi per realizzare l’opera. È necessario, quindi, che ne venga accelerata l’elaborazione progettuale per poi procedere all’affidamento dell’incarico di realizzazione. A domanda specifica, Matteoli rassicura: “stante la situazione attuale, l'avvicendamento dell'incarico fra ANAS e Società Autostrade è imminente. Conto che il tavolo si concluda entro settembre”.
Diversa invece la situazione della metrotranvia: anche in considerazione delle ricadute al livello locale del patto di stabilità e della situazione economica in cui versano gli Enti locali, sarebbe preferibile che la quota di risorse di competenza statale, peraltro già consolidata, venisse riversata sul completamento di un’opera definita “di volta”, quale il Servizio Ferroviario Metropolitano.
Ma su questo, Matteoli ha comunicato che gli uffici legislativi a livello nazionale non hanno al momento dato assicurazioni in senso positivo; vero è, comunque, che non è stata opposta una preclusione di massima, cosa che ha lasciato aperta ad Andrea Colombo, assessore comunale alla Mobilità , la proposta di inserire anche una moderna rete filoviaria cittadina nel novero delle opere finanziabili con parte di queste risorse.
Tornando sul tema del Passante nord, Alfredo Peri, assessore regionale ai Trasporti, ha invitato il Ministro ad adoperarsi affinché la nuova conferitaria manifesti uno “spirito di servizio” nei confronti della committenza maggiore rispetto a quello della precedente. Riguardo alla metrotranvia, ha confermato la logica secondo cui le risorse stanziate per Bologna debbano restare, con l’accordo di Corte dei Conti e Governo, sulla città , ed in particolare per la completa attuazione del SFM.
Infine, ha chiesto certezze sull’effettiva disponibilità delle risorse necessarie per assicurare almeno gli standard minimi di qualità nel trasporto pubblico locale ed in quello ferroviario, per i quali è competente la Regione.
Se sul CIVIS, nelle parole del Ministro, si cerca di non perdere fondi di fronte alla necessità di aggiornarne il metodo di guida, per la pedonalizzazione del centro storico, sul quale è stata registrata una prima e sostanziale condivisione da parte delle categorie del territorio, Colombo ha confermato l’“esperimento” che avrà luogo i prossimi 17 e 18 settembre, dal cui esito dipenderà un più capillare percorso di coinvolgimento della città .
A proposito del People mover l’assessore comunale spiega perché la sua realizzazione, prevista secondo il modello del project financing, non trovi concorrenza nel SFM, ma, al contrario, unendo aeroporto e stazione ferroviaria, contribuisca a creare un sistema integrato atto a favorire la competitività del nostro territorio.
Quanto ai lavori sotterranei in corso nell’ambito della stazione ferroviaria, Colombo ha confermato l’impegno di FS a garantire per la metà del prossimo anno il traffico passante, e per fine 2012/inizio 2013 l’apertura del complesso ai treni che fermeranno nella nostra città .
Gianluca Benamati, deputato PD, ha sottolineato la necessità che venga ridefinito il quadro delle infrastrutture strategiche per l’Italia e per Bologna e, soprattutto, che il quadro delle risorse da impegnare sia certo.
Matteoli, in chiusura, ha assicurato che il diverso colore politico fra i livelli governativi nazionale e locali non inficia il necessario riconoscimento delle istanze territoriali, portando ad esempio l’alta velocità ferroviaria.
E così Venturi, riscontrando la disponibilità di Matteoli, ha proposto di tenere in città , entro l’anno, una conferenza straordinaria sul nodo di Bologna: un territorio ove si concentra un considerevole numero di opere di grande importanza per il Paese e, ad un tempo, decisive per la competitività del tessuto sociale, culturale ed economico locale.
(d.b.)
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