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Un rilancio del Paese tutto al femminile

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Domenica 28 agosto presso lo "Spazio Luna Nuova" delle Donne Democratiche si è tenuto l’incontro dal titolo "Le politiche delle differenze nella crisi. L'impegno di Regione, Provincia, Comuni e Quartieri", che ha visto confrontarsi sul tema amministratrici, elette, rappresentanti delle forze sociali e dell'associazionismo.

Partendo dalla crisi, che è ormai un dato di fatto e di cui non si può negare la portata enorme sul Paese, per le democratiche è ora che tutte le donne, in particolare quelle del PD, diano il loro sostegno e il loro supporto alla risoluzione di tale problema. In qualità di amministratrici della cosa pubblica. Per loro questo momento storico, politico, economico, sociale deve diventare un’occasione di crescita, di rilancio della vita politica, culturale ed economica del Paese. Tutto al femminile.

Tante sono le donne elette in Comuni, Province, Regioni. Anche se ancora poche numericamente, nel complesso. Spetta soprattutto a loro raccogliere questa sfida e vedere di risolverla, tutte insieme, in sinergia con le associazioni, le varie istituzioni, l’imprenditoria, l’Università. È proprio questo che le donne elette nei vari ambiti politici, presenti all’incontro, hanno sottolineato, perché vogliono veder valorizzata la loro differenza, perché vogliono portare avanti, in modo innovativo, la vita democratica nel Paese, a tutti i livelli.
Hanno sottolineato, ad esempio, l’importanza della semplificazione amministrativa verso le imprese, per migliorare il rapporto pubblico-privato, così come hanno affermato la necessità di politiche di governo, basate sulle differenze. Da valorizzare.
Anche loro sentono il problema della città metropolitana, con tutte le sue conseguenze, che vanno dall’incontro-scontro fra le parti interessate, per identificare un nuovo modo di governance dei territori, alla forte perplessità nel veder sparire automaticamente comuni “storici” solo perché piccoli, così come la necessità di un sistema concreto, alternativo a quello esistente della Provincia. E, ancora, l’individuazione delle priorità da realizzare al meglio, tra cui asili e welfare, il tema fondamentale del lavoro, la necessità di offrire servizi che privilegino la qualità della vita partendo dal riconoscimento della centralità della persona.

Per svolgere pienamente il loro lavoro, le democratiche hanno sottolineato l’importanza della coesione delle donne fra di loro, tra pubblico e privato, del dialogo e del confronto tra le parti, fra politica, imprenditoria, Università e associazioni varie, anche solo per individuare obiettivi comuni, come risultati di minima da raggiungere, dove ognuna delle parti venga accettata e rispettata nelle sue peculiarità.
Si è sottolineata l’importanza della presenza femminile anche all’interno dell’Università, dove occorre riconoscere maggiore diritto di accesso allo studio e alla formazione. Come studente, ma pure come lavoratore, perché, nella maggior parte dei casi, in entrambe le situazioni citate non si tiene conto della loro diversità, tutta femminile.

Dunque è fondamentale il protagonismo delle donne, sia in termini di giustizia ed equità, sia per riconquistare il consenso del cittadino nel suo rapporto con lo Stato e con le Istituzioni, ultimamente allentatosi. Ugualmente, va rilanciata l’istruzione, soprattutto quella tecnica, che ben evidenzia il legame fra la scuola e il mondo del lavoro e della tecnica, che rappresenta un altro nodo da sciogliere per il rilancio del Paese, dell’economia, del lavoro, dei giovani. Come basilare è lavorare per contrastare la violenza contro le donne, i minori e gli anziani, categorie decisamente deboli e non sufficientemente protette.
Per tutto questo occorre realizzare una sinergia fra le diverse competenze e capacità femminili e dare opportunità e occasioni di incontro e affermazione alle donne, che per il Paese possono rappresentare un’enorme forza su cui contare.

Rita Fortunato



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