Domenica 4 settembre la Festa dell’Unità di Bologna celebrerà la seconda giornata dell’Independent Day Festival 2011, il più importante festival rock di fine estate in Itailia.
La giornata sarà dedicata al meglio del punk mondiale per tutti i punkster d'Italia, dopo il grande raduno dell'anno scorso per la calata dei Blink 182. Un cast che spazia in tutte le declinazioni del punk e che metterà a ferro e fuoco l'Arena di Parco Nord: The Offspring, Simple Plan, No Use for a Name, Taking Back Sunday e i Face to Face. Ad aprire la giornata due
gruppi italiani: Adam kills Eve e If I die today.
Headliner della giornata sono i The Offspring, una bandiera del punk rock americano con oltre 30 milioni di dischi venduti e più di 25 anni di carriera. La band fa parte della rivoluzione punk degli anni '90 insieme a gruppi come i Green Day e Blink 182; “Smash”, il loro album più conosciuto e venduto, è una pietra miliare della storia del genere e “Out And Play” e “Self Esteem” sono diventati inni degli anni ’90. La loro commistione tra punk e pop ha resistito negli anni con dischi di successo come “Americana” e “Conspiracy of one”, che li hanno portati all'attenzione del grande pubblico grazie a singoli irresistibili come “Pretty Fly (For A White Guy)” e “Original Prankster”.
A precederli ci saranno i Simple Plan, che tornano dopo l'esplosiva esibizione dell'anno scorso. Saliti alla ribalta nel 2004 con il singolo “Welcome to my life”, i Simple Plan hanno pubblicato fino ad ora tre album vendendo oltre 7 milioni di copie in tutto il mondo. È recente la notizia dell'imminente pubblicazione su etichetta Atlantic del loro quarto album, “Get Your Heart On”, uscito a giugno, anticipato dal singolo “Jet Lag”.
Oltre a loro sul palco saliranno i No Use for a Name, una delle colonne del punk rock, i Taking Back Sunday, i Face to Face e due nuove band italiane, Adam kills Eve e If I die today.
Questi gli orari della giornata:
aperture Porte ore 13:30
21:45 – 23:15 THE OFFSPRING
20:00 – 21:15 SIMPLE PLAN
18:30 – 19:30 NO USE FOR A NAME
17:15 – 18:00 TAKING BACK SUNDAY
16:10 – 16:45 FACE TO FACE
15:20 – 15:40 IF I DIE TODAY
14:30 – 14:50 ADAM KILLS EVE
Prezzi I-Day Festival 2011:
THE OFFSPRING, NO USE FOR A NAME, SIMPLE PLAN, TAKING BACK SUNDAY, FACE TO
FACE, IF I DIE TODAY, ADAM KILLS EVE: 35 euro
ABBONAMENTO 3/4 SETTEMBRE (ARCTIC MONKEYS/THE OFFSPRING): 67,50 euro
Ma domenica 4 settembre la Festa dell’Unità di Bologna proporrà anche altri appuntamenti, tutti gratuiti. Alle ore 21, in Piazza Gianni Rodari, Laura Aguzzini e Giampiero Pizzol porteranno in scena per i più piccoli lo spettacolo teatrale “Il Principe pittore”, mentre alla stessa ora in Piazza dell’Ulivo saliranno sul palco l’orchestra e le trombe dei Gemelli d’Italia e all’Arci Jazz Club andrà in scena l’ultima serata di selezioni del Festival delle Arti 2011, la gara fra nuovi talenti di Andrea Mingardi.
Alle 22 alla Republica Negra Salsodromo salirà alla consolle DJ Teo De La Cruz e alle 22,30 prenderà il via la programmazione del Tirar Tardi Caffè della Festa nazionale dei Diritti, che per questa serata ospiterà i Cantodiscanto, la band nata a Napoli negli anni ’80 e riformatasi a Bologna nel 1991.
Accanto al fondatore Guido Sodo (chitarra classica, battente e portoghese, oud, arpa celtica e voce) suonano Paolo Caruso (darbouka, udu, hand trap-set), Ivan Valentini (sax soprano, sax alto), Roberto Bartoli (contrabbasso, voce) e Frida Forlani (voce, caxixi).
A Bologna porteranno i brani del loro ultimo lavoro “Tutto il mondo è paese”. Dopo avere attraversato i paesaggi sonori di un Mediterraneo allargato in Medinsud e Malmediterraneo, al fianco di artisti provenienti da quel mondo, con questo progetto i Cantodiscanto allargano ulteriormente il loro sguardo, cercando fonti di ispirazione anche al Nord.
“Siamo interessati alle possibili porte di comunicazione fra le diverse culture: alle affinità delle forme, agli strumenti musicali che si assomigliano e si toccano come vorremmo che si toccassero, che entrassero in armonia e non in conflitto le culture in ogni loro modalità di espressione, anche nella politica e nella vita di tutti i giorni – scrivono i componenti
del gruppo. - Alcune danze celtiche e irlandesi presentano dei punti di contatto coi saltarelli del Centro e con le tarantelle del Sud Italia. Certi canti popolari svedesi hanno una vocalità “portata” che è assimilabile a quella dei nostri canti a distesa. La chitarra portoghese, usata nel fado come accompagnamento alla voce cantante, ha una sua storia e utilizzo in un
genere e in un’epoca differenti in Inghilterra”.
Oltre alle tappe nordiche il viaggio musicale dei Cantodiscanto tocca ancora i Paesi del Mediterraneo, attraversa l’oceano Atlantico e approda in America Latina, a Cuba, in Brasile e a Capoverde.
Per info sugli spettacoli della Festa:
051 323334
www.festaunita.pdbologna.org
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