Made in Fico conquista Bologna

Come nelle migliori tradizioni, anche la cittadella del cibo che aprirà i battenti l’anno prossimo negli spazi del Caab a Bologna avrà il suo marchio “doc”. La bella notizia è arrivata lunedì 31 agosto nel corso di un dibattito alla Festa dell’Unità di Bologna.

A far da padrino d’eccezione al progetto – fortemente voluto da Oscar Farinetti, patron di Eataly, e dal sindaco di Bologna Virginio Merola – il ministro dell’Agricoltura e dell’Alimentare Maurizio Martina. Tra un stop alle pulsioni razziste della lega (“Sui coniugi assassinati a Catania, Salvini ci risparmi battute”) e una seria descrizione dell’impegno del Governo Renzi in Europa sui temi cari agli agricoltori, Martina ha avuto parole di elogio per la Disneyland del cibo bolognese.

E non poteva che essere così, visto che Fico (acronimo di Fabbrica Italiana COntadina) si annuncia come un progetto serio e solido, frutto della collaborazione tra privati e istituzioni. “Apriremo nella prima metà del 2016″, spiega il presidente del Caab Andrea Segrè, a cui dà manforte Tiziana Primori, numero due di Coop Adriatica e impegnata, come amministratore delegato di Eataly Word Bologna, nella realizzazione di Fico.

Primori snocciola i dati: ci saranno almeno (su 600) 40 aziende emiliane, molte delle quali bolognesi. Ognuno avrà la propria “microfabbrica”, dentro a Fico in modo da fornire ai visitatori prodotti davvero a km zero. “Ci stiamo impegnando molto per un progetto importante per tutti”, chiosano al termine del confronto – a cui ha preso parte anche Matteo Lepore, assessore all’Economia e promozione della città del Comune di Bologna – Segrè e Primori.

 

critelli, martina, segrè, primori 31-08-15

da sinistra, Francesco Critelli con Martina, Segrè e Primori

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