"Il PD ha sostenuto la scelta dei sindaci e dei territori della Valsamoggia di dare vita a un unico nuovo Comune: per questo invitiamo i cittadini a votare sì al referendum consultivo che si terrà nei prossimi mesi". Raffaele Donini, parlando dal palco della Festa dell'Unità di Bologna, non ha dubbi: il grande Comune della Valsamoggia va fatto.
E l'ostruzionismo che la destra politica ha messo in campo in questi giorni non serve a nulla, se non a confermare che mentre tanti parlano, il Partito Democratico, i suoi amministratori, i suoi militanti, fanno cose concrete. "Il Comune della Valsamoggia sarà la più grande e vera riforma istituzionale di questi anni", incalza il segretario provinciale del PD bolognese che ricorda l'impegno delle istituzioini locali (Comuni, Provincia, Regione) nel cogliere le opportunità di questa sfida: "il Comune unico sarà il quarto per numero di abitanti della nostra provincia e - spiega Donini - così si ridurrà del 10% il numero dei Comuni nel bolognese".
Le parole di Donini fanno eco a quelle di Daniele Ruscigno, sindaco di Monteveglio e, insieme ai colleghi di Castello di Serravalle, Savigno, Bazzano e Crespellano, protagonisti di questa grande sfida. "Noi vogliamo un Comune più forte per mantenere i servizi alle persone nonostante la crisi e per fare questo ci vogliamo unire in modo da risparmiare sui costi di gestione della macchina amministrativa", taglia corto Ruscigno che ricorda anche come il nuovo Comune sarà esente per i suoi primi due anni di vita dai vincoli del patto di stabilitià e per i suoi primi 15 anni di vita beneficerà di risorse straordinarie statali e regionali pari a quasi 20 milioni di euro.
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