Giovani Democratici verso il Referendum Costituzionale

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In una Sala Metropolitana gremita, i Giovani Democratici di Bologna hanno inaugurato ieri la fitta serie di iniziative dedicate al Referendum Costituzionale all’interno della Festa.
Dopo essere stata capace di catalizzare per questo dibattito una partecipazione ampia e trasversale, l’organizzazione giovanile del PD bolognese lascia la parola al proprio Segretario provinciale, Francesco Massarenti. I GD, spiega, intendono essere insieme al partito protagonisti concreti della campagna a sostegno del SI . Una campagna convinta e impegnativa, a sostegno di un “sì”, rivendica fin da subito il Segretario, che si vuole motivato, nel merito, scevro da slogan “facili” e sempre nel rispetto del confronto con chi la pensa diversamente. Interviene poi Davide Ragone, già vice-segretario nazionale GD oggi funzionario presso la Presidenza del Consiglio, che ripercorre, analizzandole e rispondendovi punto per punto, alcune delle critiche – di natura tecnica e politica – portate avanti dai detrattori della riforma sulla quale i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi in autunno. La deputata e vice-segretaria regionale PD Emilia Romagna Giuditta Pini sottolinea, invece, la ricerca di dialogo fra forze politiche che ha caratterizzato la storia di questa legge di revisione costituzionale, nelle sue diverse fasi. Torna poi sulle modifiche che interessano le Camere, la questione di fiducia, e si sofferma sulla questione della governabilità che, dice, è il vero tema da portare avanti. Il taglio ai costi e alle poltrone è invece un argomento meno convincente: la democrazia, sottolinea, ha e avrà sempre un costo, altrimenti si può essere certi di regalare la politica a chi può comprarla.
Prende dunque la parola il Segretario PD provinciale di Bologna, Francesco Critelli, che ringrazia i Giovani Democratici per il loro impegno e il loro apporto alla vita politica della comunità bolognese e ribadisce: il cammino che ci porterà al referendum deve vedere un cambio di passo nella campagna e nel tono del dibattito. E’ essenziale poi, continua il Segretario, che il dibattito interno al Partito Democratico non faccia mai venire meno i presupposti del suo stare insieme, ma ne sappia rafforzare l’essenza di comunità con un obiettivo comune. Un PD “che non sia oppositore di se stesso” dipende in primis da chi in questa organizzazione ricopre ruoli di maggiore responsabilità. Questa consapevolezza, aggiunge Critelli, si rende tanto più necessaria quanto più il contesto internazionale sarà difficile. L’appuntamento referendario, afferma, può consegnarci un Paese più moderno ed efficace. Sarà necessario l’impegno di tutti; dall’altra parte non c’è una proposta alternativa, ma soltanto uno status quo di cui conosciamo bene le troppe criticità.
Il moderatore dell’incontro, il vice-segretario regionale GD e responsabile Saperi GD provinciale Luca Sebastiani, riprende alcuni degli spunti emersi e aggiunge diversi aspetti tecnici che spesso nel dibattito tendono ad essere dimenticati; uno fra tutti, l’introduzione di un controllo di legittimità costituzionale preventivo sulle leggi elettorali. Tanti le osservazioni e le domande raccolte fra il pubblico, per un dibattito che si protrae oltre l’orario previsto.
Lasciando la sala, intervenuti di tre generazioni diverse si fermano a chiacchierare con organizzatori e relatori, fornendo riscontri positivi e nuovi elementi di riflessione. Si fa sera e il pubblico si disperde in giro per la Festa. Comincia un’altra iniziativa.

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