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“Piantiamo dei chiodi e contiamo sulla realtà”. Pier Luigi Bersani

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“L’altra volta Berlusconi c’ha messo tre anni a portarci a crescita zero. Questa volta tre mesi, altro che Robin Hood, qui si tratta di Speedy Gonzales”, così Pier Luigi Bersani, intervistato sabato 20 settembre da Daniela Vannini, Presidente Assemblea Provinciale del Pd di Bologna.

C’è la congiuntura negativa, d’accordo, “ma siamo in ritardo anche rispetto agli altri Paesi europei e l’andamento dell’inflazione è superiore al livello europeo”. “Questa situazione è dovuta al fatto, più volte denunciato dal Pd - spiega il ministro ombra dell’Economia – che c’è un avvitamento tra crisi sociale ed economica, con una riduzione dei consumi che si ripercuote sulla produttività del Paese”. Sarebbe opportuno, in una fase di emergenza “mettere in tasca ai cittadini un po’ di miliardi”, ed è per questo che il Pd ha avanzato delle proposte precise: detrazioni fiscali per pensioni e retribuzioni più basse, trasferimento di qualche miliardo di euro da settori protetti, come banche, telefonia, assicurazioni, per esempio, oltre ad una riforma contrattuale che faccia in modo che la produttività in più “finisca nelle tasche di chi più ne ha bisogno”, garantendo più tutele ai servizi sociali locali. A proposito delle banche, precisa, l’intervento di Tremonti sui mutui, non è altro che “una fregatura ed una vergogna”.  Al ministro del governo Berlusconi contesta come non sia in grado di garantire maggiori entrate ad un minor peso fiscale.“Questo Governo si è occupato di mille cose ma non del problema sociale”, l’Ici, per esempio,  “non provoca un aumento dei consumi perché offre l’esenzione a Moratti per la prima casa, dando 0 euro a chi abita alla Garbatella”.
 
Il caso Alitalia dimostra come Berlusconi cerchi soluzioni adeguate alle sparate, perchè  “vuole il tortello a misura di bocca”. C’era la possibilità di entrare come azionisti nella più grossa compagnia al mondo, ora il piano del centrodestra offre ad Alitalia un ruolo da monopolista ma con una struttura domestica come Air One, assolutamente incapace di integrarsi alle esigenze del settore e poi, si chiede, perchè i due ministri che dovrebbero essere coinvolti, Scajola e Tremonti, “non si vedono mai?”.


“Noi cerchiamo di evitare il disastro, ma il Governo deve avere un piano B”. “Si è capito che la bacchetta magica non c’è, perché questi sono problemi che ha avuto anche Prodi”.

Il berlusconismo, così come il leghismo, sono dei sistemi concettuali condivisi che anticipano la proposta politica e dimostrano come le ideologie non siano affatto scomparse. Il Pd deve contrapporre con forza il suo, perché “in un mondo che ha bisogno di rassicurazione dobbiamo rendere più chiaro il nostro sistema di valori”. Da far valere senza troppe prediche, coniugando un’idea di universalismo, “che non dobbiamo perdere” ma senza ingenuità, con una gestione razionale dei problemi. “Piantiamo dei chiodi di valore su dei punti che si fanno capire”, è l’idea che propone. “Berlusconi non farà mai un atto di Governo che quel giorno non risulti utile per i sondaggi; il nostro compito è contrastarlo senza preoccuparci del gradimento”. “In politica – conferma - come in economia, ci sono le bolle e chi carica di aspettativa quando poi la dura realtà si manifesta…non dobbiamo avere troppe preoccupazioni”.

 “Il Partito Democratico si trova nel passaggio tra la fase Costituente e la Costruzione – spiega – non dobbiamo attardarci ulteriormente ma capire il valore della Costruzione”. Dal basso verso l’alto, con un tesseramento capillare “la prima tessera non si dimentica mai”. “Abbiamo bisogno di militanza attiva, di gente che decida all’interno dei circoli la direzione da prendere” è l’invito, puntando sui giovani che devono essere coinvolti per provare immediatamente il proprio valore. “L’opportunità che il ruolo di opposizione offre è quello di poter lavorare in un rapporto diretto con le esigenze delle persone, una garanzia per un “partito popolare”.

“O decidiamo di tenere insieme il Paese o non ci pensa nessuno – conclude - Berlusconi ha sì i capelli ma sono finti”.
 

 

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