FestUnità 2008 - Bologna

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home -> News -> Presentazioni -> Il Pd e “la diversità come sfida per creare ricchezza”

Il Pd e “la diversità come sfida per creare ricchezza”

E-mail Stampa PDF

La registrazione della diretta

“La luna di miele con Berlusconi non è ancora finita ma i nodi stanno venendo al pettine”, così Dario Franceschini, il 18 settembre.

Il fallimento totale della strategia di Berlusconi per Alitalia si è consumato da poche ore, ed è proprio a questo che allude il vicesegretario del Partito Democratico, ricordando il piano di risanamento proposto dal Governo Prodi con Air France. Ma poi, ricorda, “nella trattativa si è inserito con la solita spregiudicatezza Berlusconi”, che ha buttato tutto all’aria spinto solo dall’interesse elettorale. Il piano proposto dal centrodestra sarebbe costato 3 miliardi di euro, “80 euro a cittadino”, è il calcolo di Franceschini. “Respingiamo con indignazione l’idea che possa essere colpa del PD”.
Il problema dei mezzi di comunicazione, che non si misura sull’esposizione del singolo politico, puntualizza, rimane evidente e riguarda l’efficienza “nell’insabbiare i problemi”. Il dibattito sulla riforma della Gelmini, per esempio, non ha trovato spazio sui mezzi di comunicazione. Lo stesso discorso vale per il tanto acclamato ministro Brunetta, che “è tutto fumo, non c’è ancora alcuna norma”.
Ma è soprattutto sul fronte interno che Dario Franceschini desidera orientare la propria analisi. Il consolidamento del PD, l’esigenza di “vincere e comporre il partito”, prima di tutto. Per far questo fissa la scadenza al termine naturale del mandato di Berlusconi, non prima e rifiuta l’urgenza di chi vuole anticipare controproducenti dibattiti. Quelli sulle alleanze, per esempio, “ il buon senso vuole che il tema non si presenti adesso. E’ troppo presto”.
Nel sistema di comunicazione e consenso, creato da Berlusconi, “il Pd deve spostare la politica su un altro terreno”. Quindi sintesi tra la visibilità sui grandi temi a livello mediatico e radicamento tra la gente, non rinunciando alla presenza sul territorio anche perché, precisa, “noi qui siamo più bravi”. E senza rinunciare ad offrire una buona immagine.
Sul percorso di sintesi interna fra le diverse componenti, il vice segretario ricorda che “un partito con il 34% non può essere identitario”. “La diversità come sfida per creare ricchezza” è lo stimolo. “Il dibattito che  attraversa il Pd non è più sulla provenienza ma su altri temi. Questa parte l’abbiamo già fatta, le storie sono ancora vive”.
Infine una considerazione sull’elettorato. Per Franceschini, superato l’antiberlusconismo, il partito deve esprimere soprattutto posizioni di merito; in una società deideologizzata è proprio su questo piano che una fetta di elettorato costruirà la propria intenzione di voto.     
 
 

 

Le vostre foto sul sito

Mandateci le foto che scattate alla Festa, durante i dibattiti, gli spettacoli o dietro le quinte dell'organizzazione degli stand e dei ristoranti.


Inviatele via mail a redazionefesta@pdbologna.org, o via MMS al numero 334/7796289.  O venite a farci visita, e portatele personalmente presso lo Spazio PD della Festa!