Alla Festa per dire no alla mafia

No alle mafie, no al ricatto, no alla violenza. Sì alla legalità, sì alla giustizia, sì alla verità. È un grido forte, diretto, deciso quello che parte dalla Festa dell’Unità in corso al Parco Nord di Bologna la sera di sabato 29 agosto 2015. Sotto il tendone della Sala Zangheri, “il salotto” della Festa del PD, c’è il tutto esaurito: piene le sedie, tante persone in piedi. Di ogni età ed estrazione sociale, a testimonianza di come la voglia di legalità, nell’Emilia scossa dal processo Aemilia, sia tanta. E di come il Partito Democratico la sappia interpretare e darle anima, corpo e gambe.

Sul palco, a raccontare e prendere impegni, una platea di relatori d’eccezione: Sandro Ruotolo, il giornalista Rai che dal 4 maggio scorso vive sotto scorta per via delle inchieste sulla Terra dei Fuochi e per aver fatto a un boss della camorra una domanda imbarazzante (“Quali rapporti avete con i servizi segreti?”), Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica che ribadisce l’impegno del movimento cooperativo a sostegno di Libera, Alessandro Gallo, autore del libro Non diamoci pace, Antonio Picascia, proprietario dell’azienda casertana Cleprin, data alle fiamme lo scorso 24 luglio (“Noi – assicura – non ci arrenderemo, l’importante è non rimanere soli”), Simmaco Perillo, presidente della Cooperativa “Al di là dei sogni”, e Francesco Critelli, segretario del PD di Bologna.

A fare da colonna sonora a una bella serata di impegno civile, piena di testimonianze importanti quanto dure da digerire per la loro drammaticità, gli strumenti musicali e le musiche de Il Parto delle Nuvole Pesanti, la band autrice del progetto “Terre di musica”, un viaggio tra i beni confiscati alla mafia da cui sono nati un libro e un film documentario.

Dopo quasi tre ore di racconti, di pensieri lunghi e di impegno sociale il pubblico è ancora lì, inchiodato sulle poltroncine bianco panna. Non importa se, ben oltre le 11 di sera, il catino del Parco Nord ribolle per le temperature quasi africane di questo scampolo di estate, se un vento caldo diffonde su tutta la festa i fumi e gli odori dei ristoranti sudamericani, la passione per la legalità vince su tutto.

È il segretario Francesco Critelli, quando le lancette dell’orologio si avvicinano ormai alla mezzanotte, a fare la sintesi politica: “Il Partito Democratico, la città di Bologna, l’Emilia-Romagna tutta – scandisce dal palco – sono per la legalità, sono contro tutte le mafie. È un impegno morale, sono fatti che porteremo avanti con serietà e impegno”. E dal pubblico scatta l’applauso che certifica il successo del primo “tutto esaurito” dell’edizione 2015 della Festa provinciale dell’Unità.

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