30 agosto: “Ciao”. Dialogo con Walter Veltroni

“Basta odio, stop a dire che la politica è tutto uno schifo”. E’ il Walter Veltroni che non ti aspetti quello che infiamma il Parco Nord. Il primo segretario del PD è netto: “Non si può vivere più in una società che ha fatto dell’odio il proprio tratto fondamentale, noi – scandisce, in una Sala Nilde Iotti gremita – dobbiamo dire chiaramente che non è vero che tutti i politici sono ladri e fanno schifo e che non c’è differenza tra democrazia e autoritarismo”. A introdurre i pensieri soavi, ma fermi, dell’ex vice di Prodi nella prima esperienza dell’Ulivo a Palazzo Chigi, è Marilena Pillati, vicesindaco di Bologna, che ricorda una Festa dell’Unità di quasi dieci anni fa, quel 2007 che vide la nascita del Partito Democratico: speranza, sogni, impegno che poi si concretizzarono proprio nel volto e la leadership di Walter Veltroni. E proprio l’ex sindaco di Roma spiega con un ricordo famigliare cosa intenda per “differenza tra dittatura e democrazia”. “Quando Gian Carlo Pajetta, leader storico del Pci e della Resistenza, che sotto il fascismo si era fatto anni di galera per le sue idee antifasciste, incontrò il senatore Giorgio Pisanò, uno dei capi del Movimento Sociale Italiano – spiega Veltroni – gli disse: vedi la differenza, abbiamo vinto noi antifascisti e tu sei senatore, se aveste vinto voi fascisti io sarei ancora in galera”. Un aneddoto storico che vale più di mille parole e che strappa l’applauso del pubblico, a conclusione di una serata che è stata più di un dibattito politico, perché ha rappresentato una vera e propria lezione di educazione civica.

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